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Maggie, l'app per togliere alle bambine l’ansia della matematica entra in Parlamento

L’iniziativa delle manager e professioniste del Soroptimist International d’Italia per allenare la mente di bambine e bambini della scuola primaria alle materie scientifiche è sul portale delle pari opportunità del MIUR

  • Data:30.01.2019
  • Autore:Kid Pass Redazione
Maggie, l'app per togliere alle bambine l’ansia della matematica entra in Parlamento

L’ansia della matematica nelle ragazze è decisiva per le scelte di carriera rispetto alla conoscenza della matematica stessa, ecco perché è fondamentale avere un’esperienza positiva con la materia fin dalla scuola primaria. Per questo oggi nella Sala Stampa della Camera dei Deputati si parla della App Maggie e il Tesoro di Seshat.

Il videogioco gratuito per smartphone e tablet è stato creato dal Soroptimist International d’Italia, associazione di donne impegnate in azioni concrete per la parità di genere, e sostenuto dal MIUR nell’ambito del Protocollo firmato con Soroptimist nel maggio 2018 con l’obiettivo di “prevenire e contrastare la violenza e la discriminazione di genere mediante un corretto percorso formativo in ambito scolastico”.

L’obiettivo è allenare il pensiero logico matematico e il problem solving delle bambine e dei bambini. Maggie è stata rilasciata il 29 settembre scorso su Apple Store e PlayStore e si è rivelata subito un successo. Disponibile in italiano e in inglese, il gioco ha conquistato non solo i bambini della scuola primaria a cui è destinato, ma anche gli adulti, e in particolare i docenti, che hanno intuito nell’applicazione ottime potenzialità per la didattica.

Pietro di Martino, docente dell’Università di Pisa, curatore dei contenuti scientifici, ha affermato che: “La matematica è qui proposta come sfida intellettuale: problemi, dunque, non esercizi, per stimolare il pensiero produttivo e la riflessione, in linea con le ultime indicazioni ministeriali che consigliano di favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere il gusto per la ricerca di nuove conoscenze”.

Il progetto, ideato da due professioniste del Club Soroptimist di Firenze, Enrica Ficai Veltroni, esperta di comunicazione, e Caterina Primi, psicologa docente dell’Università di Firenze, sostenuto da 48 Club Italiani e dal Soroptimist International d’Italia e sviluppato da Studio Evil di Bologna, mira anche a superare l’ostacolo rappresentato dallo stereotipo che vede il sesso femminile meno portato per le discipline scientifiche.

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