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Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte

Il Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte costituisce un percorso sui luoghi della civiltà contadina, artigianale e industriale del territorio. Il nuovo allestimento multimediale e multisensoriale offre al visitatore un viaggio fra immagini, immaginazione ed immaginario.

Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte

Il Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte è ospitato nelle sale di Palazzo Pietromarchi, un'antica residenza nobiliare del XIV secolo, costruita dai Conti Bulgarelli di Marsciano.

Un museo per tutti i sensi, dedicato al laterizio e alla terracotta nel suo rapporto sfaccettato con il territorio e la comunità locale, in cui gli oggetti sono mostrati anche nel loro contesto originario.
Si parte dal Corridoio degli Orci parlanti, in cui dei monitor raccontano la produzione e l’utilizzo dei grandi orci in terracotta, per passare poi nella Sala della Tavola imbandita, in cui terrecotte per la cucina e terrecotte per bere accolgono il visitatore come gioielli esposti in vetrina, arricchiti da disegni, descrizioni e lessico tradizionale. Si scende poi nella Sala dei Forni, dove l’apertura degli sportelli dei quattro forni stilizzati, permette di conoscere la realtà della produzione del laterizio dall'età antica fino ai nostri giorni ed infine nella Sala del Mercato, con un’esposizione di cocci, vasi, pignatte, cocci ferrati e terrecotte architettoniche, con il richiamo all'antica tradizione del mercato cittadino di Marsciano, che si svolge ogni lunedì sin dal 1531, come sancito dall’antico Statuto della città.
L’esposizione continua poi ai piani superiori del Palazzo, dove sono esposte altre terrecotte invetriate ordinate secondo criteri morfologici, il corredo funebre rinvenuto presso una tomba etrusca del IV sec. a.C., vicino a Villanova, frazione di Marsciano, un affresco di ambito del Pinturicchio, databile intorno al 1500, raffigurante una Madonna in trono con Bambino e con gli Angeli, San Silvestro e San Rocco, dei frammenti di terrecotte ritrovati nel 2008 durante i lavori di consolidamento delle antiche mura castellane marscianesi e la riproduzione di un’antica cucina dei primi anni del ‘900.
La collezione permanente è arricchita da due esposizioni di importanti artisti locali: Antonio Ranocchia (1915-1989) e Alfredo Marinacci (1924-1986).
Gli spazi di quello che era il “piano nobile” del Palazzo sono adibiti ad ospitare esposizioni temporanee, mentre al secondo piano è allestita una Sala didattica, che documenta la bottega del vasaio con tutte le fasi di lavorazione, con tavoli da lavoro ed un forno elettrico per permettere al visitatore di sperimentare la lavorazione dell'argilla e di realizzare un prodotto finito.

Il territorio comunale è arricchito dalla presenza di due antiche fornaci restaurate per la produzione di laterizi con la tecnica tradizionale a San Fortunato e Compignano.

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