La Grande Guerra raccontata ai bambini - Kid Pass

La Grande Guerra raccontata ai bambini

Nel centenario della disfatta di Caporetto, vediamo quali libri raccontano ai bambini il conflitto di cui non ci son più testimoni diretti. Ma di cui molti luoghi portano ancora il segno.

La Grande Guerra raccontata ai bambini

Sono trascorsi 103 anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale (102 per l’Italia), uno dei più sanguinosi conflitti della storia, che segnò la fine di un’epoca. E 100 anni fa esatti cominciava la battaglia di Caporetto, che si concluse con una sconfitta tale per l’esercito del Regno d’Italia, che ancor oggi “Caporetto” significa disfatta. Ci sono dei libri per bambini in grado di raccontare questa tragica pagina. Vediamo quali.
 
La Grande Guerra ci è stata raccontata da grandi autori come Gabriele D’Annunzio ed Ernest Hemingway, grandi racconti di battaglie tanto terribili quanto memorabili, racconti adatti però ad un pubblico adulto. Ma quali sono gli autori che l’hanno raccontata ai bambini?

In trincea con gli albi illustrati

Non è facile affrontare questi temi con i più piccoli, soprattutto non è facile spiegarli. Allora limitiamoci a raccontarli. Questo è proprio quello che ha fatto Sebastiano Mignone con il suo albo illustrato Piccola Grande Guerra, vincitore del Premio Andersen 2015, che ha saputo trovare le parole giuste per avvicinare i piccoli lettori al ’15-’18 narrando la storia del piccolo Andrea e del suo papà Walter che si trova in trincea. Il secondo albo illustrato è il capolavoro di Roberto Piumini, che con La Ballata della Grande Guerra non solo racconta la guerra ai bambini, ma è illustrato da alcuni tra i tanti bambini della scuola elementare che hanno partecipato al concorso, promosso da USR e Corriere della Sera, in occasione del centenario. Un libro da leggere e sfogliare a scuola o insieme a mamma e papà. Infine, uno degli albi meglio riusciti sul tema è La grande guerra raccontata ai bambini 100 anni dopo. L’albo dà con chiarezza, in brevi capitoli tematici, informazioni importanti che possono avvicinare i bambini a questo spaccato di storia contemporanea. Ben riuscite le illustrazioni di alpini, bersaglieri e altri corpi che presero parte al conflitto, di cui viene descritto e raffigurato il vestiario nel dettaglio. Di particolare interesse anche alcune pagine che raccontano la guerra raffigurata nelle cartoline, e di come giornali per i più piccoli e giocattoli furono trasformati in chiave patriottica.

I romanzi sulla Grande Guerra

Uno dei migliori modi di spiegare la guerra ai più piccoli è, forse, raccontarla attraverso le storie di bambini e adolescenti, proprio come loro. Lia Levi con il suo Cecilia va alla guerra, fa proprio così: i fatti che riguardano la giovane protagonista Cecilia si intrecciano con i fatti relativi alla Grande Guerra. Un romanzo raccontato con gli occhi di una giovane adolescente. Un altro romanzo raccontato dal punto di vista di un bambino è Resta dove sei e poi vai, romanzo scritto proprio in occasione del Centenario dallo stesso autore de Il bambino col pigiama a righe, John Boyne. Siamo nella Londra del 1914 ed è il compleanno del piccolo Alfie. È una data importante non solo perché Alfie compie 5 anni ma anche perché proprio quel giorno suo padre decide di arruolarsi e raggiungere subito il fronte e il piccolo Alfie è costretto a crescere in fretta. Per raccontare ai bambini l’ultimo anno della guerra, Luisa Mattia in Hemingway e il ragazzo che suonava la tromba sceglie di farlo attraverso un personaggio di fantasia, Benni Parodi, un sedicenne grande e grosso come Maciste, il cui padre è al fronte sin dall’inizio del conflitto. Anche lui vorrebbe arruolarsi, ma non può perché troppo giovane. Il racconto si svolge tra maggio e ottobre 1918 nei pressi del Piave, vicino a Fossalta, paesino distrutto dalle bombe austriache, tranne un piccolo tabernacolo che è rimasto miracolosamente intatto. Proprio al campo di Fossalta, il giovane Benni incontra Ernest Hemingway, giunto volontario sul fronte italiano e in servizio presso la Croce Rossa.

Una storia vera sulla Prima Guerra Mondiale

Tra le storie con personaggi di fantasia che attraversano le vicende della Grande Guerra, ne spicca una ispirata a una storia vera, che racconta La notte in cui la guerra si fermò, pubblicato per la prima volta in Italia da Mondadori in occasione del Centenario. La storia è ambientata nel 1914 e i protagonisti sono Harry e Jack, due giovanissimi ragazzi inglesi aspiranti calciatori che vengono mandati al fronte. In mezzo al campo di battaglia, però, può esserci speranza: un giorno di tregua in cui tutto tace, i soldati non sono più divisi tra amici e nemici, e al posto delle armi si usano i piedi e un pallone, per una partita indimenticabile fra squadre anglo-tedesche. A raccontare la storia, quaranta anni è proprio Jack, al suo piccolo nipotino.
 
S. R. Mignone, illustrazioni di D. Pintor; Piccola Grande Guerra, Edizioni Lapis 2015 (dai 6 anni)
R. Piumini, La ballata della grande guerra, Franco Angeli Editore 2015 (dai 7 anni)
C. Rando, illustrazioni di L. Terranera; La Grande Guerra... raccontata ai bambini 100 anni dopo. 1915-2015, Touring Junior Editore 2015 (dagli 8 anni)
L. Levi; Cecilia va alla guerra, Edizioni Piemme 2014 (dai 9 anni)
L. Mattia; Hemingway e il ragazzo che suonava la tromba, Edizioni Piemme 2014 (dagli 11 anni)
J. Boyne; Resta dove sei e poi vai, Editore Rizzoli 2013 (dai 12 anni)
J. Riordan; La notte in cui la guerra si fermò, Mondadori Editore 2014 (dagli 11 anni)

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