I Parchi Faunistici in Veneto a misura di famiglia - Kid Pass

I Parchi Faunistici in Veneto a misura di famiglia

A spasso per il Veneto in famiglia: una gita in uno dei parchi zoo del territorio con i nostri bambini. Ecco quali sono i tre migliori tra Verona, Padova e Vicenza.

I Parchi Faunistici in Veneto a misura di famiglia

Una volta si chiamavano zoo. Oggi si preferisce parlare di parchi faunistici. Forse perché "zoo" ricorda tanto il periodo in cui andarci significava vedere una mostra di animali, esotici soprattutto, rinchiusi in gabbie spesso troppo piccole per la loro natura. Mentre ora sono diventati luoghi di conservazione, educazione ambientale e, certamente, di divertimento per chi li visita. Ancora con gabbie e protezioni, sì, ma spazi molto ampi. In Veneto ce ne sono tre, per una gita in famiglia all'insegna della scoperta del mondo animale.

Parco Natura Viva di Verona

Il più grande e "vecchio" (aperto addirittura dal 1969) dei tre è il Parco Natura Viva a Bussolengo (Verona): 42 ettari dove abitano 1500 animali di 250 specie selvatiche. È anche noto come zoo safari, perché l'area degli animali africani (i grandi felini, scimmie, zebre, rinoceronti etc.) si può visitare solo in auto. L'altra sezione è la Faunistico Pedonale dove, passeggiando, si potrà continuare il giro dei continenti incontrando linci, mufloni, rapaci, panda... fino a fare un salto indietro nel tempo con l'extinction park, dove sono rappresentati i dinosauri.

Date le dimensioni e la presenza di colline naturali, il parco richiede una giornata piena di visita, soprattutto se avete bambini che tendono a stancarsi. In ogni caso aree ristoro e pic-nic sono disseminate ovunque. Fra le molte attività in programma, segnaliamo che per tutta l'estate, il sabato e la domenica dalle 18, ci sono iniziative speciali da sperimentare anche in famiglia, come cacce al tesoro e orienteering.

Parco Valcorba di Padova

Il Parco Valcorba nasce nel 2000 a Pozzonovo (Padova), erede del vecchio e chiuso zoo sul Monte Lonzina dei Colli Euganei. I suoi 20 ettari ospitano 220 animali, fra cui ippopotami (a marzo 2018 è nato il piccolo Bud), tigri, pappagalli, leoni (Giulio e la sua criniera sono delle vere star dei social network), canguri,gufi, cammelli etc. La visita per le famiglie è piacevole: al centro del parco c'è un laghetto sul quale si affacciano le aree ristoro e addirittura un castello.

Periodicamente nell'arco dell'anno sono organizzate laboratori e attività anche per i più piccoli: conviene rimanere aggiornati sul sito e sulla pagina Facebook... dove spesso capita di partecipare anche ai concorsi per scegliere un nome per i nuovi arrivi!

Parco Cappeller di Vicenza

La famiglia Cappeller è da sempre amante degli animali e nel 1998 ha aperto al pubblico il suo parco a Cartigliano (Vicenza). Ecco quindi che il Parco Cappeller è il più piccolo fra i parchi faunistici del Veneto, ma non meno organizzato: ospita anche un museo dedicato all'evoluzione con un viaggio espositivo attraverso i cinque continenti e una sala dedicata alla preistoria! Esteso su 4 ettari, con percorsi e aree di sosta ben distribuite, il Parco Cappeller è l'ideale per una visita in famiglia, soprattutto con bambini piccoli, che si stancano facilmente. Le dimensioni, infatti, consentono di visitarlo nella sua interezza anche in poche ore. Come il Parco Valcorba, anche il Cappeller organizza periodicamente delle attività per bambini nell'arco dell'anno.

Visitatori intelligenti

Gli zoo negli anni hanno fatto, e stanno tuttora facendo, lo sforzo di diventare luoghi dove gli animali, selvatici soprattutto, abitano davvero e non vi sono "rinchiusi". Parchi faunistici, appunto. È cambiato, quindi, anche il modo di visitarli, e non sempre chi ci va se ne rende conto. Pretendere di nutrire gli animali è da sconsiderati, lamentarsi perché non li si vede «ma ho pagato il biglietto» è da ottusi. Soprattutto quando si parla dei grandi felini, le vere attrazioni di questi parchi: un leone dorme dalla 18 alle 20 ore al giorno, e non si presenta certamente a comando. Quando andate allo zoo, quindi, pensate che non state andando a vedere uno spettacolo, ma state facendo un'attività di osservazione.

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